Nata dalla volontà di Hennessey di tornare all'essenza stessa del piacere di guida, la Blackbird va in controtendenza rispetto alla corsa ai numeri delle hypercar moderne. Dietro le sue linee ispirate all'aeronautica si cela un V8 aspirato da 6,2 litri sviluppato con Ilmor, capace di erogare 850 cavalli, abbinato alla trazione posteriore e, soprattutto… a un cambio manuale a sei rapporti.
Niente trasmissione robotizzata, niente assistenza eccessiva, niente caccia al record: Hennessey privilegia le sensazioni, il legame tra pilota e macchina. Con un peso inferiore ai 1.360 kg e una produzione limitata a 71 esemplari, la Blackbird incarna la visione di un'hypercar pensata per essere vissuta prima ancora che cronometrata.
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