Dopo un 2025 da record per Lamborghini, il marchio italiano prosegue la sua corsa offrendoci nuovi modelli nella più pura tradizione di Sant’Agata. Sulla scia delle versioni speciali dell’Aventador, come Veneno, Centenario, Countach LP800 e Sián, è ora il turno della Revuelto di dare vita a nuove varianti, sempre più esotiche. È arrivato il momento della Fenomeno, un nome che la dice lunga sulle ambizioni del modello!

Linea estesa e longtail per la Fenomeno

Versione potenziata, la Fenomeno non poteva ovviamente essere né meno potente né meno performante della Revuelto. Ma Lamborghini aveva una sfida ardua davanti a sé. Con il suo V12 da 6,5 litri e l’ibridazione, la Revuelto offriva già ben 1.015 cavalli, risultando il modello più potente della sua storia. Di conseguenza, i registri degli ordini erano già saturi ancor prima del suo debutto ufficiale. Due anni di produzione prenotati e un successo consolidato. Come avrebbe potuto non piacere la Fenomeno, basata su fondamenta così solide?

Un frontale aggressivo e un’aerodinamica senza compromessi

Con soli 29 esemplari in tutto, anche la Fenomeno è andata interamente esaurita prima ancora dell’inizio della produzione. Analizzando la sua scheda tecnica e il suo design, diventa quasi ovvio che, nonostante il prezzo esorbitante di 3 milioni di euro (sì, 6 volte il prezzo della Revuelto), l’intera serie sia stata venduta in tempi record.

Il suo nome non è casuale. Come Lamborghini sa fare così bene, la Fenomeno è più aggressiva che mai e non scende a compromessi. Il frontale è stato rivisto con due nuovi gruppi ottici, simili a quelli della Huracán, e due prese d’aria trovano posto sul cofano. Dimenticate quindi il bagagliaio anteriore: la Fenomeno non è fatta per le partenze in vacanza. Sulla fiancata, mantiene le prese d’aria della Revuelto e la sua linea rimane complessivamente simile.

L’insieme è leggermente più compatto, offrendo una silhouette più bassa, vicina a quella della Countach originale. Al posteriore, la firma luminosa a Y è di grande effetto e richiama i gruppi ottici anteriori e il taglio del cofano anteriore. I cerchi monodado dalle forme geometriche completano magnificamente un design efficace, che non lascia nessuno indifferente.  

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Nell’abitacolo, Lamborghini fa la Lamborghini. Sportiva, aggressiva e un po’ appariscente. L’imponente console centrale e lo schermo del passeggero aggiungono il tocco digitale, mentre i pulsanti di avviamento e del volante mantengono la loro posizione, con grande soddisfazione dei clienti. Trattandosi di un modello speciale, il programma Ad Personam offre personalizzazioni pressoché infinite, rendendo ciascuno dei 29 esemplari radicalmente diverso dagli altri.

Un abitacolo interamente personalizzabile con Ad Personam

Design? Ok. Ma che dire delle prestazioni e dell’aerodinamica della belva? Innanzitutto, il peso si attesta a 1.770 kg, lo stesso della Revuelto, nonostante una batteria dalla capacità raddoppiata. La parte anteriore del telaio in materiale composito forgiato permette questo leggero ma significativo guadagno. Per quanto riguarda la potenza, la Fenomeno dispone del V12 più potente mai prodotto dal marchio, con 835 cavalli a 9.250 giri/min. Aggiungete tre motori elettrici, posizionati sulle ruote anteriori e sul cambio automatico, per un totale di 245 cavalli. Il sistema raggiunge un picco di 1.080 cavalli, consentendo alla Fenomeno di scattare da 0 a 100 km/h in 2,4 secondi e di superare i 350 km/h.

Per quanto eccezionali, le prestazioni delle supercar moderne finiscono talvolta per somigliarsi. Ma raggiungere queste velocità a bordo di una Fenomeno o di una Rimac Nevera non avrà lo stesso sapore, e i registri degli ordini lo confermano. In sintesi, Lamborghini resta fedele al proprio DNA e continua a spingere i limiti dell’eccesso. E per questo, gli appassionati ringraziano.

Cerchi monodado e forme geometriche di grande effetto